Apprendistato

Apprendistato

Premessa

Con il decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 è stato approvato il Testo Unico dell’apprendistato, entrato in vigore il 25 ottobre 2011. Con l’entrata in vigore del citato decreto, ferma restando la disciplina di regolazione dei contratti di apprendistato già in essere, sono stati abrogati la legge 19 gennaio 1955, n. 25, gli articoli 21 e 22 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, l’articolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e gli articoli da 47 a 53 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (Art. 7, comma 6).

Secondo quanto stabilito dall’art. 7, comma 7 del D.Lgs. 167/2011, nelle more dell’adozione della disciplina regionale e settoriale attraverso appositi accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro, hanno trovato transitoria applicazione le regolazioni regionali previgenti, per un periodo non oltre i sei mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso Decreto.

Inoltre, secondo quanto chiarito dalla Circolare n. 29 del 11 novembre 2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a far data dal 25 aprile 2012, è applicabile la sola disciplina stabilita dal D.Lgs. 167/2011. Da tale data, i contratti di apprendistato professionalizzante o di mestiere possono essere sottoscritti nei soli settori per i quali sia intervenuta apposita regolazione (mediante rinnovo del CCNL, ovvero sottoscrizione di accordo interconfederale).

La regolamentazione della Regione Lazio

Con Legge regionale 13 agosto 2011, n. 12 “Disposizioni collegate alla legge di assestamento del bilancio 2011-2013” (art. 1, comma 128) sono stati abrogati la Legge regionale 10 agosto 2006, n. 9 e il Regolamento regionale 21 giugno 2007, n. 7, a far data dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni regionali in materia di apprendistato.

Tale disciplina regionale mantiene l’operatività ai sensi e per gli effetti dell’art. 7, comma 7 del D.Lgs 167/11 per tutti i contratti di apprendistato, accesi ai sensi della stessa, entro il 25 aprile 2012.

Pertanto, tutti i contratti stipulati entro il termine suddetto, per gli aspetti formativi continuano a seguire le regole previste dalla disciplina regionale previgente.

Nell’ambito di tale quadro normativo, con Deliberazione della Giunta regionale del 3 febbraio 2012, n. 41, la Regione ha prioritariamente adottato le “Disposizioni in materia di formazione nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere” di cui all’art. 4, comma 3 del D.Lgs. 167/11, finalizzate alla disciplina della formazione pubblica relativa alle competenze di base e trasversali.

I contratti di apprendistato professionalizzante, stipulati nel periodo transitorio (dal 25 ottobre 2011 al 25 aprile 2012) ai sensi del D.Lgs 167/2011 (per i settori che hanno regolato l’apprendistato professionalizzante mediante rinnovo del CCNL di riferimento o accordo interconfederale), sono soggetti alle regole di cui alla citata DGR 41/2012.

Per l’erogazione della formazione di base e trasversale nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, la Regione adotta il sistema informativo regionale S.APP.

Il sistema sarà disponibile sul sito istituzionale www.portalavoro.regione.lazio.it e www.apprendistato.regione.lazio.it.

La procedura di assunzione

Secondo quanto definito dalla normativa e dalla regolazione nazionali, il datore di lavoro che assume un apprendista deve trasmettere la Comunicazione Obbligatoria di cui al Decreto Interministeriale 30 ottobre 2007, entro i termini stabiliti dalla normativa vigente.

Entro 30 giorni dalla stipula del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, il datore di lavoro è tenuto a redigere il piano formativo individuale dell’apprendista, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett.a) del D.Lgs 167/2011.

La Regione rende disponibile, a titolo meramente esemplificativo, un modello di piano formativo individuale. Tale modello sarà disponibile sul sito istituzionale www.portalavoro.regione.lazio.it e www.apprendistato.regione.lazio.it.

Si precisa che la disciplina regionale di cui alla DGR 41/2012, nel rispetto di quanto stabilito dal Testo Unico dell’Apprendistato, non prevede il rilascio di alcun parere di conformità.

In applicazione di quanto stabilito dalla regolamentazione regionale, a seguito della sottoscrizione del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, il datore di lavoro, è tenuto entro 180 gg. dalla data di sottoscrizione dello stesso, ad espletare la procedura per la creazione del piano formativo di base e trasversale attraverso il sistema informativo regionale S.APP.

Tale piano afferisce alla sola formazione di base e trasversale, la cui regolazione è di competenza della Regione.

Decorso il termine di 180 giorni, in caso di reiterata inadempienza da parte del datore di lavoro, la Regione può procedere alla segnalazione dell’azienda inadempiente agli organi ispettivi preposti ai fini degli accertamenti di competenza (INPS, DRL, DPL).

Nelle more dell’accessibilità del sistema dell’offerta formativa pubblica, le imprese, che hanno attivato contratti di apprendistato ai sensi della regolamentazione emanata con DGR 41/2012, riceveranno un’informativa da parte dell’amministrazione regionale sugli adempimenti necessari per il perfezionamento degli aspetti formativi del contratto e sui termini e le modalità di accesso al sistema informativo regionale – S.APP..

Nella fase di prima applicazione, il termine di 180 giorni, entro il quale il datore di lavoro è tenuto a definire il piano formativo di base e trasversale, decorre dalla data di detta informativa.

Tutte le informazioni saranno pubblicate sul sito istituzionale www.portalavoro.regione.lazio.it e www.apprendistato.regione.lazio.it.

La formazione di base e trasversale

La formazione di base e trasversale è regolata dalla Regione ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 167/2011 e si distingue dalla formazione professionalizzante e di mestiere, disciplinata dai CCNL di riferimento e rimessa all’esclusiva responsabilità del datore di lavoro.

L’offerta formativa regionale, di cui alla DGR 41/2012, è organizzata in un Catalogo di moduli formativi di base e trasversali.

La formazione di base e trasversale può essere erogata secondo le seguenti modalità:

formazione interna, definita dalla Regione e svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro;
formazione esterna, definita dalla Regione e svolta sotto la responsabilità dell’ente di formazione.
La Regione, al fine di favorire l’accesso ai percorsi formativi di base e trasversali in apprendistato professionalizzante, finanzia, nei limiti delle risorse disponibili, la formazione svolta secondo la modalità esterna.

Il datore di lavoro ha la possibilità di scegliere la modalità con la quale erogare la formazione di base e trasversale per gli apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere.

La formazione di base e trasversale è determinata in un percorso di 120 ore nel triennio, o altra durata fissata dal contratto.

L’articolazione delle ore previste è determinata in moduli di 40 ore per ciascun anno di durata del contratto. Pertanto, l’apprendista deve frequentare almeno un modulo di 40 ore per ciascun anno di durata del contratto.

È fatta salva la possibilità di anticipare nel corso di ogni anno le attività relative alle successive annualità formative.

In fase di prima applicazione, nell’ambito della prima annualità, è previsto obbligatoriamente lo svolgimento del modulo “competenze di base e trasversali I annualità”.

Tale modulo si articola nei seguenti contenuti:

sicurezza sul lavoro;
disciplina del rapporto di lavoro;
comunicazione e competenze relazionali;
organizzazione ed economia.

In considerazione di quanto previsto dal comma 3 dell’artt. 4 del T.U., in ragione dei titoli di studio posseduti dall’apprendista, è possibile stabilire un monte ore per la formazione di base e trasversale inferiore a 120, secondo quanto di seguito indicato:

80 ore per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica o diploma professionale, o diploma di scuola secondaria di secondo grado;
40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea o di altri titoli di livello terziario.
Inoltre, è possibile considerare anche eventuali moduli di formazione di base e trasversale già svolti nell’ambito di un contratto di apprendistato precedente.

A tal fine, il datore di lavoro fornisce una dichiarazione ex art. 47 del DPR 445/2000 con cui attesta l’effettivo possesso da parte dell’apprendista dei titoli di studio corrispondenti alla riduzione da applicare, ovvero l’effettiva frequenza da parte dell’apprendista di moduli di formazione di base e trasversale nell’ambito di precedenti contratti di apprendistato.

Rispetto alla disciplina previgente, decade la definizione di impresa con capacità formativa. Pertanto, tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni, possono erogare la formazione agli apprendisti assunti.

Il Catalogo dei moduli formativi di base e trasversali

La Regione ha definito i contenuti della formazione di base e trasversale da svolgere nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, con l’adozione del Catalogo dei moduli formativi di base e trasversali per l’apprendistato professionalizzante o di mestiere di cui alla DGR n. 41/2012 (cfr. Allegato 1 delle “Disposizioni in materia di offerta formativa pubblica nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere”).

In fase di prima applicazione, il Catalogo è articolato nei seguenti moduli:

Competenze di base e trasversali I annualità;
Competenze informatiche per l’office automation;
Informatica – Software fogli di calcolo;
Informatica – Software videoscrittura;
Informatica – Software archivi elettronici;
Informatica – Internet e posta elettronica;
Informatica – Software presentazione;
Lingua Inglese – Livello base;
Lingua Inglese – Livello Intermedio;
Lingua Inglese – Livello Avanzato;
Lingua Francese – Livello base;
Lingua Francese – Livello intermedio;
Lingua Francese – Livello Avanzato;
Lingua italiana per stranieri;
Comunicazione e competenze relazionali;
Problem solving e processi decisionali;
Organizzazione ed economia;
Sicurezza e prevenzione.

Ogni modulo ha una durata di 40 ore.

Il Catalogo sopra descritto può essere integrato con moduli aggiuntivi, a seguito di eventuali segnalazioni da parte delle Parti sociali, derivanti da specifiche esigenze dei CCNL di riferimento. Le richieste presentate sono oggetto di valutazione da parte della Regione Lazio.

I moduli aggiuntivi approvati dalla Regione sono adottati con apposito atto dell’Amministrazione, pubblicato sul sito istituzionale www.portalavoro.regione.lazio.it e www.apprendistato.regione.lazio.it.

Formazione interna

La formazione interna è articolata in moduli formativi, coerentemente con quanto previsto dal Catalogo adottato dalla Regione.

Il datore di lavoro, in tal caso, è responsabile dello svolgimento della formazione di base e trasversale ed è tenuto a registrare, mediante il sistema informativo regionale S.APP, i dati e le informazioni richieste dalla Regione.

È prevista l’accettazione da parte del datore di lavoro degli obblighi e degli adempimenti in capo all’azienda stabiliti dalla Regione. Tale accettazione avviene mediante l’apposita procedura informatica, accessibile attraverso il sistema informativo regionale – S.APP..

Ai fini dello svolgimento della formazione interna, il datore di lavoro può scegliere i docenti al proprio interno, ovvero rivolgersi a consulenti esterni o ad un soggetto formativo, anche accreditato dalla Regione secondo la normativa vigente in materia.

I docenti individuati devono possedere almeno uno dei requisiti di idoneità di seguito indicati:

laurea in una materia attinente all’oggetto di insegnamento;
diploma con almeno 5 anni di esperienza lavorativa e/o di docenza nelle materie oggetto di insegnamento.

A conclusione dell’attività formativa, e a seguito degli opportuni controlli da parte dell’Amministrazione pubblica competente; è rilasciato un attestato di frequenza agli apprendisti che abbiano frequentato almeno l’80% del monte ore previsto dal modulo.

La Regione definisce le modalità attuative della formazione interna in apposite linee guida, disponibili sul sistema informativo S.APP e sul sito www.apprendistato.regione.lazio.it..

Formazione esterna

La formazione esterna è articolata in moduli formativi, coerentemente con quanto previsto dal Catalogo adottato dalla Regione.

Gli enti di formazione, accreditati dalla Regione secondo la normativa vigente in materia, aderiscono all’Avviso pubblico regionale relativo all’offerta formativa esterna per l’attivazione di edizioni coerenti con i moduli formativi di base e trasversali.

Il datore di lavoro iscrive gli apprendisti alle edizioni dei corsi corrispondenti ai moduli scelti nell’ambito del piano formativo di base e trasversale, creato mediante il sistema S.APP.

A conclusione dell’attività formativa, e a seguito degli opportuni controlli da parte dell’Amministrazione pubblica competente, è rilasciato un attestato di frequenza agli apprendisti che abbiano frequentato almeno l’80% del monte ore previsto dal modulo.

L’offerta formativa esterna è finanziata dalla Regione, nei limiti delle risorse pubbliche disponibili, secondo le modalità e i termini stabiliti nell’avviso pubblico di riferimento.

In assenza del contributo pubblico, l’offerta formativa esterna può essere finanziata direttamente dalle imprese. In tal caso, il datore di lavoro iscrive l’apprendista all’edizione attivata a Catalogo da un ente di formazione accreditato, sostenendo interamente l’onere finanziario.

Controlli

La Regione può svolgere verifiche in itinere presso l’azienda, in caso di formazione interna, ovvero presso gli enti di formazione, in caso di formazione esterna, mirate ad accertare il regolare svolgimento dell’attività formativa, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

La rilevazione di eventuali irregolarità o violazioni può comportare, nei casi pertinenti, la segnalazione dell’azienda agli organi ispettivi, ai fini dell’accertamento della violazione e dell’applicazione delle sanzioni ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs. 167/2011.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *